Come lavoro

Il mio metodo

Approccio

Il mio approccio

È noto che lo sviluppo cognitivo e lo sviluppo emotivo si influenzano continuamente. Le difficoltà che un bambino o un ragazzo sperimenta a scuola o nella quotidianità rischiano di riflettersi sulla fiducia in sé stesso: ecco perché considero essenziale accogliere e sostenere anche la sua sfera emotiva.

Per questo il mio metodo non isola mai la difficoltà dal vissuto psicologico che la accompagna, ma integra due aree fondamentali:

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La valutazione clinica e il trattamento cognitivo integrato

Mi occupo sia della valutazione psicodiagnostica (attraverso la somministrazione di test clinici per delineare il profilo di funzionamento), sia dell'eventuale percorso di trattamento. Questo mi permette di strutturare un intervento mirato sulle specifiche abilità scolastiche risultate deboli (come ad esempio la lettura, la scrittura, il calcolo), sulle difficoltà comportamentali o emotivo-relazionali e di integrare, laddove necessario, il rinforzo del sistema attentivo-esecutivo e della memoria di lavoro. Questo approccio personalizzato mi consente di andare oltre la fatica manifestata, identificando e rinforzando le specifiche competenze di base che permettono ai bambini e ai ragazzi di apprendere con serenità.

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L'ascolto clinico e relazionale

La mia formazione clinica mi permette anche di accogliere il vissuto emotivo che spesso accompagna le difficoltà riportate, aiutando i bambini e i ragazzi a lavorare sulla gestione delle emozioni collegate alla fatica percepita e sul rafforzamento della fiducia nelle proprie capacità.

Obiettivo

Il mio obiettivo

Per supportare al meglio i bambini e i ragazzi, ritengo fondamentale attivare una collaborazione attiva tra i loro diversi contesti di vita, unendo il lavoro svolto in studio all'alleanza con la famiglia e la scuola.

In quest'ottica, mi impegno a fornire ai genitori risposte chiare e strategie pratiche per la quotidianità, ai ragazzi la consapevolezza delle proprie risorse e del proprio funzionamento, e agli insegnanti un canale di comunicazione diretto per tradurre la valutazione clinica in una didattica inclusiva.